Tommaso Mazzoni - PAGINA WEB - aggiornamenti / verifiche: 11 Agosto 2010-IT+ googlefd81a3c958e8d340.html <!-- Inizio Codice Mr.Webmaster // Link Exchange --> <script language="JavaScript" src="http://tools.mrwebmaster.it/work/linkex.php?linkex_id=7356&box=1"></script> <!-- Fine Codice Mr.Webmaster -->
ANZITUTTO,
IL MIO SALUTO
CORDIALE!
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PER FARSI UN'IDEA DEI CONTENUTI DI QUESTE MIE PUBBLICAZIONI,
POSSONO ESSER LETTI ALCUNI COMMENTI RIPORTATI ALLA FINE DELLA PRESENTE PAGINA
sotto il titolo:
“RECENSIONI ai LIBRI di TOMMASO MAZZONI”
Salvo correzioni o modifiche, i nove libri che qui presento in questa unica pagina possono essere considerati ormai ultimati; conto ancora, tuttavia, sull'apporto di chi legge questi miei lavori (con rettifiche, suggerimenti e quant'altro), al fine di poterli sempre più migliorare. Invito i lettori, comunque, a voler scaricare e salvare subito i miei libri, non potendone garantire la presenza in rete per l'avvenire.
“Se mi accingo a scrivere i ricordi della mia vita, non lo faccio per vedere attoniti e a bocca spalancata i popoli del globo al racconto delle mie gesta […] scrivo per voi, perché so che dagli avvenimenti della vita d'un uomo, chiunque esso sia, vi è sempre qualcosa da imparare”.
Renato Fucini (Monterotondo Marittimo, 1843 - Empoli, 1921).
- Scrivo. Quanto più possibile semplicemente. E senza intenzione di “far letteratura”.
La scrittura è un mezzo; non un fine, almeno nel mio caso.
Secondo Mark Twain potrei anche aggiungere: "Ho fatto in modo che la scuola non interferisse con la mia istruzione".
Naturalmente - sia chiaro - io non mi libro certo a tali altezze... pur invitandovi alla lettura di queste mie piccole creature. Ringraziandovi.
Tommaso Mazzoni (Vinci, 1928).
TUTTI i LIBRI
di
Pagina Web
Sono tutti quanti i miei libri, che volentieri sottopongo alla vostra lettura ed al vostro giudizio.
E' tutto completamente...
La presente foto mi è stata scattata all'improvviso dal caro
amico Roberto Cecchi, che desidero ringraziare
anche da questa "pagina".
TOMMASO MAZZONI
PERSONALE - PROPRIETÀ RISERVATA
Del file "tuttilibri" consiglio di fare sùbito almeno una copia di backup (su HD, Pen-Drive, Cd-Rom, Dvd, ecc.).
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Nella mia qualità di autore dei testi qui offerti in lettura gratuita,
AUTORIZZO
indistintamente ciascun lettore ad operare fin da questo momento ai fini della diffusione altrettanto gratuita dei miei libri, nel senso sopra suggerito, con l'intesa che non vengano apportate modifiche ai testi senza mia autorizzazione scritta, e senza alcuna reciproca pretesa.
È ammessa l'eventuale stampa parziale o totale di ciascun libro soltanto per uso familiare o confidenziale, e purché ne venga correttamente citato, completo e per esteso, il nome dell'autore, ossia il sottoscritto.
Grazie,
Tommaso Mazzoni.
- piano dei libri on line - LIBRI SCARICABILI SINGOLARMENTE (nel solo FORMATO PDF):
LIBRO 1 - IL RIFUGIO NELL'ANIMA - (1960-1979) --------------- CLICCA QUI(.it) - OPPURE QUI(.eu) - OPPURE QUI(.al)
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LIBRO 3 - COSÌ IL TEMPO PRESENTE - (1981-1995) ------------- CLICCA QUI(.it) - OPPURE QUI(.eu) - OPPURE QUI(.al)
LIBRO 4 - UN BICCHIERE MEZZO VUOTO - (1995-1997) ------- CLICCA QUI(.it) - OPPURE QUI(.eu) - OPPURE QUI(.al)
LIBRO 5 - QUALCHE TENTATIVO - (1997-1999) ------------------- CLICCA QUI(.it) - OPPURE QUI(.eu) - OPPURE QUI(.al)
LIBRO 6 - ALFA, ANZI, OMEGA - (1999-2000) ---------------------- CLICCA QUI(.it) - OPPURE QUI(.eu) - OPPURE QUI(.al)
LIBRO 7 - QUESTO NUOVO MILLENNIO - (2001) ----------------- CLICCA QUI(.it) - OPPURE QUI(.eu) - OPPURE QUI(.al)
LIBRO 8 - CHI (RI)COSTRUIRÀ LA RAGIONE? - (2001-2004) - CLICCA QUI(.it) - OPPURE QUI(.eu) - OPPURE QUI(.al)
LIBRO 9 - QUASI UN DIARIO - (2005-2009), + RECENSIONE (v. di seguito):
RECENSIONE AI LIBRI ------------------------------- CLICCA QUI(.it) - OPPURE QUI(.eu) - OPPURE QUI(.al)
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"Sono conscio dello stato della mia ignoranza e pronto a imparare da chiunque, indipendentemente dalla sua qualifica". Isaac Asimov (1920-1992), biochimico, scrittore e divulgatore scientifico.
"[...] mi ispiro di tutti i grandi, ma anche di quelli che non sono bravi, perché anche con quelli che non sono bravi ogni tanto si può trovare qualcosa di buono [...]". Roberto Alagna (n. 1963), tenore lirico (dall'intervista di Stefania Riccio su Rai International; clip del 2004).
È impensabile, e oltretutto restrittivo, che un autore possa usare esclusivamente dati propri. Anzi, il sostantivo plurale dati - tratto dal participio passato di dare - non potrebbe neppure essere considerato di concezione e nascita spontanea. Pertanto, a parte le intuizioni e le ideazioni, tutto ciò che troverete nei miei libri può essere stato desunto da:
- osservazioni e deduzioni personali;
- letture di autori antichi, moderni e contemporanei, anche non di lingua italiana;
- letture, anche dall’web, di articoli sui più svariati argomenti, di giornali, settimanali e riviste;
- letture di newletter di istituti e organizzazioni dalle caratteristiche culturali e informative;
- letture di pagine web e post su spazi virtuali su reti di server interconnessi (newsgroup);
- consultazioni di monografie ed enciclopedie cartacee e digitali;
- acquisizioni di carattere artistico: concerti, teatro, musei, mostre, esposizioni;
- ascolti di registrazioni su cassette, cd-rom, videocassette e dvd;
- lezioni seguìte attraverso reti e canali culturali radio e TV, soprattutto satellitari;
- colloqui e scambi di opinioni con persone di varie estrazioni socio-culturali;
- convegni, conferenze, visite guidate e singole lezioni di docenti ascoltati personalmente dal vivo.
In altre parole, sebbene involontariamente, ho rispecchiato il pensiero dei due Autori che cito qui di seguito, scoprendomi coerente sia al pensiero del Nobel Bertrand Russell (1872-1970), sia al cantante di Salsa Rubén Blades (n. 1948). Coloro affermano, rispettivamente, che “In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato” e che “Si possono percorrere / milioni di chilometri / in una sola vita / senza mai scalfire / la superficie dei luoghi / né imparare nulla / dalle persone appena sfiorate. / Il senso del viaggio / sta / nel fermarsi ad ascoltare / chiunque abbia una storia da raccontare […]”.
Ho letto più di recente ("postato" da Forbidden sul blog di Farfallina) anche che “il cammino percorso è nulla, se lo compariamo con i tempi dell’universo che ci circonda e a cui, di certo, dobbiamo la nostra esistenza” .
Anche il mio viaggio, certo, è stato tuttavia lungo (sempre relativamente), e dal punto di vista del mio apprendimento anche alquanto proficuo. Spero perciò, oltre a trovare chi mi ascolti, di averlo anche saputo alla meglio raccontare.
Tommaso Mazzoni.
Il titolo del brano che dovreste udire in sottofondo (eventualmente ricordarsi di... collegare gli altoparlanti) è intitolato "Improvviso Triste". Detta musica è stata composta al pianoforte ed eseguita con l'ausilio di uno strumento elettronico da Tommaso Mazzoni, ossia da chi vi sta scrivendo. Ve ne propongo l'ascolto perché la composizione l'ho realizzata in una circostanza assai particolare. Niente di trascendentale, certo, ma desidero tuttavia segnalarvi che, di tale fatto per me un po' fuori dell'ordinario, ne ho riferito nel libro "Un Bicchiere Mezzo Vuoto" (capitolo n. 4089, dal titolo "Interrogativi").
Il formato del file musicale è MIDI, per cui, se aveste magari la possibilità di riprodurre il suono con uno strumento campionato, potrebbe essere evitato il caratteristico... suono da organetto.
Ringrazio della cortese attenzione riservatami e, anche a coloro che s'imbatteranno sia pure per caso in questa pagina, auguro buona lettura e porgo i migliori saluti,
Tommaso.
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Sarà osservato il rispetto di ognuno, in piena conformità alle leggi sulla privacy e relativi aggiornamenti.
Garantisco, inoltre, che non sussistono altri scopi, se non quello di far conoscere la mia "fatica" di tanti anni del mio lavoro in campo letterario.
Seguono, ora, i LINK per accedere ad alcune mie MUSICHE
Copyright S.I.A.E.
I brani che definisco appartenere al PRIMO GRUPPO si riferiscono a musiche scritte esclusivamente da me. Nel SECONDO GRUPPO ho invece raccolto altri brani depositati alla SIAE unitamente ad alcuni Colleghi coautori. Ai entrambi i gruppi appartengono, seppure qui eseguiti personalmente da me, anche diversi brani editi e/o incisi da complessi orchestrali. Nelle registrazioni fonografiche originali, diverse canzoni sono anche realizzate con il canto, maschile e femminile, ma qui non mi sono messo a fare troppe precisazioni, anche perché troppi commenti avrebbero ulteriormente appesantito questa già folta pagina; e per la medesima ragione non ho riportato nemmeno i testi pure quando le canzoni edite ne sono corredate.
Al di là del valore che possono avere o non avere le mie musiche - che lascio quindi giudicare a voi -, vi inviterei a considerare le intenzioni, piuttosto che le mie talvolta inadeguate esecuzioni, precisando che in queste non ho corretto di proposito taluni difetti, preferendo all'artificio la seppure imperfetta genuinità: la ragione di ciò, infatti, è che mi premeva sottoporvi le mie composizioni, piuttosto che le pur necessarie esecuzioni.
E a proposito di artifici, un espediente realmente l'ho messo in atto, ed è quello utilizzato per la realizzazione di "Vienna in Aprile" nella versione (c), appartenente al secondo gruppo: si tratta infatti di una intenzionale sovrascrittura tecnica di più esecuzioni estemporanee.
ATTENZIONE:
- Come sappiamo, gli ascolti in privato sono liberi. Per le eventuali esecuzioni pubbliche, però, occorre munirsi del regolamentare bollettino di programmazione S.I.A.E. Ai fini dell'attribuzione dei diritti musicali - sia dei brani appartenenti al primo gruppo come quelli del secondo - , è sufficiente l'indicazione: "T. MAZZONI + TITOLO (brano per brano)".
- Per maggior chiarezza, ricordo che la lettura dei miei libri - contenuti nel file denominato appunto "tuttilibri", scaricabile da Internet -, è libera. Il relativo file è anche cedibile, come è cedibile la presente PaginaWeb.
- Elaborazioni ed esecuzioni elettroniche dell'autore.
- Programmi, basi e tecnologie: Cubaseä e Rolandä
PRIMO GRUPPO
A corte A Nino Rota A sera Abbas Along my way Among.mid Amore grande amore Andare lontano(versione a) Andare lontano(versione b) Ansia d'attesa(versione a) Ansia d'attesa(versione b) Appuntamento Ave, ave Maria(1) Bambina doll Barcarola Berceuse Buona notte amore Canto con Porter Canto di Natale Come Alice Come un raggio lunar Conflitto Cursus Desiderio d'amare Desolation Dormi! È tutto Estasi Flirt Forever Fu come un sogno Good-bye Maestro(2) Grecale Hai vinto Ho atteso Hot club How to do Il mio enigma Il nostro tango Il solo modo Il tormento Improvviso triste In fondo In privato Ingratitudine Intreccio Ispirazione Johnny Just jazz Just married La mia meta Largo Madre Maria Malinconia di te Molto poco Mozart Sonate(per pianoforte) Music Hall Nebbia sul mare Nel mio cuore Nell'attesa Niente più Night Club Novelletta O mia Florida Occidente Orso Bianco Ovunque Peggio ancora Perché no Piango sul tuo petto Più sì che no Risveglio di un mattino Romantica estasi Sei solo tu Senza ragione Senza te Serenata(3) Serenata(per pianoforte)(3) Settecento Simplicity Sognando Sogno ancora Solar Sonatina 1926(4) Swing 1 Tanto amore Tornerò Triste beguine Tu Margot Un antico Natale Un pensiero lontano Valzer dei sogni Very well Week-end Why
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(1) - "Ave, ave Maria" - È una melodia che ho scritto sull'Adagio dai Dodici Concerti Grossi op. VI di Arcangelo Corelli (1653-1713).
(2) - "Good-bye Maestro" - Scritta in onore di Leonard Bernstein il giorno successivo alla sua scomparsa. Nato nel 1918, questo grande compositore, direttore d'orchestra, critico e pianista, ci ha lasciati il 14 Ottobre 1990.
(3) - "Serenata" - Qui eseguita in due versioni diverse, l'ho scritta all'età di circa 15 anni (è stata la mia terza composizione). Anche quella per pianoforte solo, per ragioni tecniche, l'ho dovuta realizzare elettronicamente: al pianoforte acustico si possono ottenere certamente risposte migliori. Me ne scuso.
(4) - "Sonatina 1926" - Questo brano è del Giugno 1998. Dedicato al pianista e compositore Enrico Toselli, il titolo e la relativa musica hanno inteso significare un mio seppur modesto omaggio, a ricordo di questo sfortunato musicista. Toselli (che era nato a Firenze nel 1883) morì ad appena 43 anni; appunto nel 1926.
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SECONDO GRUPPO
A presto Abitudine di te Addio caro amore Alba d'amore Alba nell'autunno Alby Alibi Amami Balla con me Bene sincero Calimero Come un tramonto Con chi vai Con tanto amore Con te saprò Confetti Consuelo Cuore vagabondo Dammi il caldo del tuo corpo Destiny Diana Dietro il sipario Dolore notturno Il piacere d'amarti In questo momento La barca del nostro amore La ragazza di Cantù Lenta cade la pioggia Mi basta Natura bella Nel silenzio Non sono la tua ragazza Ombre della sera Piange un violino Poesia del mare Quanto t'amo Questa sera Se mi ami Se vuoi così Sempre felici Sete di te Sexy Lola Soft and blue Taranto mia Una notte ancora Vecchio Abajour(a) Vedi che brucia Vienna in Aprile(b) Vienna in Aprile(c) Vivo per te Voglio sapere Vorrei salire lassù Zia Concetta
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(a) - "Vecchio Abajour" - È il titolo definitivo voluto dall'Editore. Precedentemente l'avevo intitolata "Vecchio Abat-Jour".
(b) - "Vienna in Aprile" - Versione effettuata personalmente al pianoforte elettronico.
(c) - "Vienna in Aprile" - L'ho realizzata, sempre al pianoforte elettronico, con il metodo della sovrascrittura, ossia incidendo le tracce separatamente, per poi sovrapporle.
BUON ASCOLTO!
Se nella pagina trovi un LINK INTERROTTO, avvisami per favore con un'e-mail precisandomi di quale si tratta.
In tal caso, clicca pure sul mio nome, qui sotto. Grazie.
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BIBLIOTECA FONDAZIONE BINI
Archivio Storico Italiano - Archivio Volumi - La Rassegna Nazionale 1
La Rassegna Nazionale 2 - Miscellanea
Per informazioni: ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO EMPOLI - I 50053 Empoli
Orario: dal lun. al ven. ore 17-19 (escl. Agosto) - tel. (+39) 0571 76115
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***
Si chiama libro. Si può leggerlo senza bisogno d’uno schermo. Le pagine sono tutte accessibili e non scompaiono in caso di mancanza di corrente.
È più leggero d’un portatile. Non sarà obsoleto il mese prossimo. E lei può anche prestarlo a suo padre senza dovergli spiegare come usarlo.
Da una vignetta su “La Settimana Enigmistica”™
(n. 3957 del 26/1/2008, pag. 15).
Voi che mi seguite sarete in grado di giudicare se la decisione che ho preso è giusta. Sentite.
La ragione è dovuta al fatto che diverse persone, cui va il mio ringraziamento, hanno espresso il desiderio di vedere realizzato su carta i miei libri.
Inoltre, ho reputato necessario, a un certo punto dell’esistenza, anche osare di mettermi seriamente in discussione, altrimenti non avrei mai potuto sapere se ciò che, pur in modo convinto e serio ho realizzato - alludo sempre ai miei scritti -, avrà trovato l’apprezzamento di un certo numero di lettori, oppure se sia avvenuto... tutto il contrario.
A stampare, per il vero, ero stato alquanto riluttante, pur se ora convengo che sarebbe bello vedere i miei lavori tutti schierati sugli scaffali dei Centri di Cultura italiana di mezzo mondo, per non dire dei comunissimi ed accessibili luoghi fruibili da tutti, quali le Biblioteche dei centri e delle periferie italiane ed estere. Sarebbe meraviglioso. E così ho optato per il sì piuttosto che per il no.
Mi rivolgo perciò a Enti, Fondazioni, Istituti bancari e Organizzazioni di varia natura, a Ditte e Società... A tutti, insomma, dato che il totale occorrente per la realizzazione e la diffusione capillare non è da poco.
Con questo invito sto infatti chiedendo un contributo anche a persone cui non scomodi un pur modesto obolo da destinarsi a questo mio fine. Forse è un’utopia, la mia, però se non ne parlo, se non chiedo un aiuto che possa corroborare le mie deboli risorse, non potrò mai arrivarci!
Pur se le somme che mi sarà possibile raccogliere, essendosi considerate una libera e volontaria donazione, non potranno essere restituite in alcun caso, mi appello a ciascuno di voi nella speranza che vi sentiate di condividerete il mio scopo, che è quello della diffusione dell’IDEA di cultura, in momenti che ritengo alquanto critici come questi che stiamo attraversando. Ma non lo dovrà fare a scatola chiusa: chi non mi ha ancora letto, lo invito anzi a farlo, perché possa rendersi conto di quali siano i miei non certo egoistici fini. Conto perciò sul contributo di chi, potendo, vorrà aiutarmi. Ritengo di poter contare su qualcuno cui non scomoda una modesta somma senza sacrificarsi troppo, poiché tante piccole cifre sommate potrebbero farmi raggiungere l’obiettivo, specialmente, come mi auguro, se si giudica che possa valerne la pena.
La somma potrà essermi inviata solo per posta e darò personalmente ricevuta ad ognuno che mi farà conoscere il proprio indirizzo.
L’assegno NON TRASFERIBILE e la busta dovranno essere intestati a Tommaso Mazzoni di cui l’indirizzo completo è:
Tommaso Mazzoni
Via Cardi n. 9
I - 50053 EMPOLI FI
Italia - Italy
Intanto, un vivo e particolare anticipato GRAZIE agli auspicati donatori e il SALUTO, cordiale e incondizionato, A TUTTI.
Tommaso Mazzoni.
«Sono ormai all'età in cui si tirano le somme, e io non ho fatto ancora nulla, sarei potuto diventare un grande attore, e invece su cento e più film che ho girato, ne sono degni non più di cinque. Ma anche fossi diventato un grande attore, cosa sarebbe cambiato, noi attori siamo solo venditori di chiacchiere: un falegname vale certo più di noi, almeno il tavolino che fabbrica resta nel tempo dopo di lui; noi attori se abbiamo successo, duriamo massimo una generazione».
Totò (1898-1967), da un’intervista.
Ahimè, non so se una pellicola si conservi nel tempo più di un sito depositato al vento.
Per quanto mi riguarda, per ora i miei scritti si librano fra i server, i provider e tutti i miei appassionati progetti. Spero solo che, insieme a me, non si perdano davvero nel nulla.
Tommaso (n. 1928).
RECENSIONI ai LIBRI di TOMMASO MAZZONI
«IL RIFUGIO NELL’ANIMA»
Stampato a suo tempo (edizioni 1979 e 1980 da parte della Gabrieli Editore di Roma), di questo libro, per chi possa interessare è possibile leggere alcune recensioni e frammenti di liriche che riporterò qui sotto.
Per chi desideri prendere contatto con me per osservazioni su questo e gli altri miei scritti, sarò ben lieto di rispondere alle eventuali domande o richieste. Riporto pertanto il mio indirizzo di posta elettronica e i miei numeri telefonici:
Tommaso Mazzoni
e-mail: thi5htm@alice.it
tel. vox/fax 0571 83109 / dall’estero: +39 0571 83109.
Eccovi, pertanto, qui di seguito, alcune recensioni relative a questa pubblicazione, che ha ottenuto, con mia grande soddisfazione, inattesi, benevoli consensi.
Composta da Aldo Menichetti, esimio studioso dell’Università di Friburgo, in Svizzera, prima di tutto la "Presentazione"; più sotto, le recensioni:
PRESENTAZIONE
di Aldo Menichetti
Sono, queste che seguono, poesie suggerite da circostanze reali, scritte da luoghi diversi e implicanti, per così dire, un destinatario immediato. Non sono invece "poesie d’occasione": la loro motivazione non è, in fondo, d’ordine strettamente personale né, tanto meno, estemporaneo. Nascono, certo, a specchio di esperienze private e irripetibili, riflettono incontri e scontri (l’attività stessa dell’autore comporta che egli abbia, in luoghi e a livelli fra loro anche molto distanti, i contatti più eterogenei), situazioni vissute, impressioni, pensieri suscitati dal quotidiano confronto con l’esistenza; tuttavia esse tendono invariabilmente a proiettarsi come esperienze in qualche misura esemplari, portatrici di un significato che travalica la sfera dell’individuale e che dunque, proprio per questo, vale la pena di non perdere, di comunicare.
La raccolta, al di là dei valori prettamente letterari di cui è ricca, riesce a trasmettere - senza ingenui entusiasmi o schematiche semplificazioni, anzi con la dolorosa e critica lucidità di chi ben conosce e accetta i limiti imposti alla condizione umana - la sincerità di un’ansia morale; cioè, in un mondo per tanti aspetti così disumano, una speranza, un segno di salvezza. Perciò il discorso rifugge da preziosità formali: scarno, evita i facili manierismi, la ricerca di effetti; la musicalità, nel senso di un gusto ritornellante o di una compiacenza per i valori fonici, è, salvo rare eccezioni, proscritta ed è la sintassi che piega a sé il ritmo del verso; se il pensiero frequentemente si anima, l’espressione si mantiene contenuta, invitando a riflettere.
Sotto tale segno, si vorrebbe che il volumetto fosse non solo gustato, ma anche meditato.
Quella che vi trascrivo subito qui di seguito è di Donato Accodo, e apparve sulle «Edizioni Italiane di Letteratura e Scienze - EILES» di Roma (pagine 106/109), in
«profili critici di scrittori contemporanei per la storia della letteratura italiana»:Con «IL RIFUGIO NELL’ANIMA», raccolta di poesie edite nel 1979, Tommaso Mazzoni esprime una sentimentalità che è anche aspirazione ad affetti sentiti, con predilezione del sogno al reale, come del resto tutti i poeti di alta sensibilità, sempre inclini a vagheggiare dolci immagini in attesa di una realtà che si compia nel segno della fratellanza e in opposizione alla violenza e all’indifferenza.
Con linguaggio semplice egli è più vicino alle espressioni di poesia lineare, rifiuta evanescenze linguistiche e scialbi esibizionismi alla moda, in un mondo che lo isola e lo rattrista.
Tale il mio io,
improtetto ed incapace
di trovare difesa
in un mondo di gelo,
di piogge e di calura,
di insidie e di conflitti.
Da «Crisalide»
Niente accademismo, quindi, in una tradizione aulica della poesia, bensì propositi di evidenziare le dolcezze della natura, la vita di sacrifici, gli stenti, le miserie e le desolazioni che in passato hanno costretto frange sociali a vivere emarginate, e nel presente, a difendersi dalla masnada di uomini senza scrupoli, che insanguinano le strade con i loro misfatti, arrecando lutto e costernazione tra quanti non demordono all’intimidazione di un potere occulto e all’insipienza di governanti che respingono ogni richiamo alla logica e all’invito obiettivo a svincolarsi dagli ammuffiti schemi clientelari e dai fertili orti di un’insana politica devastatrice di beni morali e materiali.
Desideroso perciò di vivere lontano da certi intrighi a lui non confacenti, il Mazzoni fa intuire verità naturali, respirare un’aria di decantazione serena, senza voli pindarici, orgogliosamente rincattucciato nel suo mondo fatto di aneliti e di speranze, di trepidanti attese in stato di opprimente solitudine.
Ho vinto la fame e la sete,
il freddo e il caldo cocente,
ho vinto i miei sentimenti:
ho conquistato tutto.
Niente mi ha piegato...
fuorché la solitudine.
Da «Misantropia»
C’è nell’autodidatta di Vinci una tendenza ad allargare i suoi orizzonti sentimentali con una realtà di bellezza da donare agli altri. A volte, senza indugio rompe il cerchio della sua vita appartata per descrivere fuggevoli sensazioni di intima aspirazione ad una tranquillità senza fine, privo di condizionamenti terreni, spiritualmente disposto a liberarsi dei fastidi del suo misero corpo, pur di godere la pace silente di un regno senza tempo.
. . . . . . . . . . . . . . . .
Esistere potrei, certo, ma spoglio:
senza questa mia fragile, degradante soma,
in puro spirito, non importa il luogo,
lo spazio, il tempo, o la dimensione...
ma tanto, tanto meglio assai,
affogare nel nulla e scomparire,
profondamente, per sempre, nell’oblìo.
Da «Tanto meglio assai»
Il Mazzoni ha una grazia poetica che coglie più da vicino verità inerenti alla vita dell’uomo nella gamma delle sue manifestazioni esistenziali, e la dimostra però maggiormente nella capacità di esprimere, con la linearità che lo distingue, gli accadimenti umani di ogni giorno, con una semplicità espressiva e con tanto spirito di osservazione da far credere di voler quasi fermare la realtà delle cose nel momento in cui, per descriverla, ne coglie l’intimo significato e ne percepisce sensazioni di dolorosa constatazione.
Non mancano nella poesia del Nostro note di malinconia ora contenuta ora più manifesta, e diremmo che, specialmente per questa, si possano rilevare particolari che evidenziano la vita del poeta e la sua scelta per i temi semplici e molto vicini al suo cuore: la famiglia, gli affetti più cari, l’amore per la sua terra, il pianto per essa, il giorno dell’addio e la gioia in quello del ritorno.
Giovane,
pieno di speranze,
ti lasciai,
terra dei miei avi.
Solo,
in un mondo tanto lontano,
mi ospitasti,
terra sconosciuta.
. . . . . . . . . . . .
Cara,
cara mia terra ritrovata,
riservami, ti prego,
un posto,
quel posto
che forse,
per l’amore che nutro per te,
credo di meritare ancora.
Da «Il ritorno»
Ma la sua caratteristica poetica è, ripetiamo, nella capacità di esprimersi, nel dare la giusta misura della sua modesta fierezza di uomo libero e integro nell’esternare i nobili ideali che lo animano.
È quanto è racchiuso in «Scalfitture», in un colloquio accorato da cui traspare delicatezza e meditazione.
Ogni sprazzo di odio,
ogni tentativo di inganno,
ogni atto di orgoglio
è un atto di guerra.
Come vorrei che l’umanità
fosse figlia mia
e sapesse comprendermi
come mi comprendi tu!
RECENSIONE DI CARLO ROVINI
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FRESCHI DI STAMPA «IL RIFUGIO NELL'ANIMA» Il mondo poetico di Tommaso Mazzoni |
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Tre validi motivi per leggere «IL RIFUGIO NELL’ANIMA», Gabrieli Editore, liriche di Tommaso Mazzoni, ancora fresche di stampa: perché poeta, perché amico, perché empolese. In un mondo in cui la gente pensa, o ha già provveduto, a costruirsi il rifugio antiatomico per dar ricetto al corpo, c’e qualcuno che, ben più saggiamente, ha pensato di costruire, per sé e per gli altri, un rifugio dell’anima. Un angolo cioè dove ripararsi dalla violenza, disintossicarsi dal vizio, un’oasi per meditare su problemi di natura esistenziale, un’isola dove rinverdire i ricordi, per credere, fortissimamente credere nei valori della famiglia, dell’amicizia, degli affetti più cari, oggi, purtroppo, caduti in disuso o svalutati al pari di certe monete. |
Le poesie di Tommaso Mazzoni, come scrive nella prefazione al volume Aldo Menichetti, "Nascono, certo, a specchio di esperienze private e irripetibili, riflettono incontri e scontri (l’attività stessa dell’autore comporta che egli abbia, in luoghi e a livelli fra loro anche molto distanti, i contatti più eterogenei), situazioni vissute, impressioni, pensieri suscitati dal quotidiano confronto con l’esistenza; tuttavia esse tendono invariabilmente a proiettarsi come esperienze in qualche misura esemplari, portatrici di un significato che travalica la sfera dell’individuale e che dunque, proprio per questo, vale la pena di non perdere, di comunicare. La raccolta, al di là dei valori propriamente letterari di cui è ricca, riesce a trasmettere (...) la sincerità di un’ansia morale; cioè, in un |
mondo per tanti aspetti così disumano, una speranza, un segno di salvezza". Quando un poeta prende la decisione di estrarre dal cassetto i propri appunti, le segrete confessioni, i più intimi pensieri, compie spesso un atto di coraggio verso se stesso e di generosità verso gli altri. Non resta per ciò che leggere questi versi, scritti anche per indurre alla riflessione su certi problemi che concernono questa nostra epoca così tanto travagliata. E se qualcuno riuscirà a trovarvi la medicina per la propria malinconia, insoddisfazione o angoscia, tanto di guadagnato: la poesia compie, sovente, anche di questi miracoli. CARLO ROVINI( Dal quotidiano "La Nazione" di Firenze, cronaca di Empoli, di martedì 29 Gennaio 1980). |
Altra recensione la traggo dal N. 4 dell’aprile 1980 (pagine 617 e 618) della Rivista mensile
«L’AMMINISTRAZIONE ITALIANA». Il Comitato Direttivo della medesima risulta composto dall’Avv. Antonio Romano (Presidente della Commissione Tributaria di Milano) e dal Dott. Giovanni La Torre (Consigliere della Corte dei Conti).In una rubrica all’uopo dedicata, questa Rivista si è pure interessata al mio libro, con mio grande piacere. Vi trascrivo il testo integrale di tale commento:
Da tempo non assaporavamo il piacere di liriche capaci di far vibrare le corde più intime del sentimento e, perché no?, del cuore; e, perciò, la lettura, tutta d’un fiato, delle 62 poesie raccolte ne Il rifugio nell’anima ci ha riportato indietro nel tempo quando meditavamo sulla tristezza trasparente dei versi pascoliani per via d’una cavalla che ritornava a casa con colui che più non ritorna.
La tristezza dei versi di Mazzoni assomiglia molto a quella, anche se più contenuta, ma forse più eroica o più realistica di fronte alla indifferenza della gente ed all’amara constatazione che perfino di fronte alla morte di un padre, di uno sposo o di un nonno la vita continua.
In ognuna delle sue poesie il Mazzoni ha una venatura di mestizia che identifica il suo «io» improtetto ed incapace di trovar difesa, in un bimbo senza mamma e che lo porta a rinvenire, come esempio, per una più corretta vita, le fattezze di un vecchio, stanco, ammalato, incerto, caduco e solo.
Questa solitudine egli teme quando sconosciuto e straniero ritorna nella sua terra, culla che gli vezzeggiava i sonni da bambino, alla ricerca di un posto che crede di meritare ancora.
Tuttavia, un profondo senso religioso della vita pervade alcune poesie ove spesso il lirismo della constatazione cede il passo al credo fideistico e misterioso, facendo del suicidio di una creatura sgraziata fisicamente e perciò infelice, il giorno più triste per aver irrevocabilmente condannata la sua anima per l’eternità.
Questo sentire la sacralità della vita ritorna spesso nei suoi versi: nell’invocazione dell’antimateria perché lasci che la vita presente e che verrà resti almeno finché l’uomo può aver vita e nello stigmatizzare colui che decreta la sua morte togliendosi la vita ricevuta da coloro che, strumenti di natura, avviarono, unendosi, il suo essere.
Su questo filo di tristezza, ora velato, ora esplodente senza ritegni, il Mazzoni conclude la sua raccolta con una invettiva contro quelli che gli hanno schiusi gli occhi a realtà capaci di cancellare immagini e credenze ingenue e bambinesche, ma, purtuttavia, così gratificanti quali il credere le meteoriti lacrime del Santo Lorenzo nella notte delle sue sofferenze sull’infuocata graticola.
È un complesso di poesia vera, nel quale le immagini di quel che siamo noi si avvicendano come in un caleidoscopio che gira, gira, mosso da mani sconosciute di cui, però, è avvertita la costante immanenza.
È una lettura che rende pensierosi e ad un tempo speranzosi, perché dà la misura della realtà umana consolata dalla conoscenza che «oltre la morte adesso... c’è la vita!»,
Segnaliamo ai lettori di questa Rivista l’esperienza poeticamente vissuta dal Mazzoni, il quale, coerentemente con il messaggio di speranza lanciato con i suoi versi, si è proposto con il suo volumetto un fine altamente umanitario, destinandone il ricavato alla «Lega per la lotta contro i tumori (l’attuale LILT - n.d.r) ».
A.R.
AGENDA EMPOLI
Quotidiano "La Nazione"
LETTERATURA
Il poeta, musicista e saggista empolese presenta la sua attivitàMusica e poesia di Tommaso Mazzoni conquistano il mondo di internet
Compositore di musica, musicista e autore di otto libri di poesie: è Tommaso Mazzoni, classe 1928, vinciano per nascita, empolese d'adozione, una fucina di idee e di creazioni umanistiche. Passioni, quella della letteratura, della musica e delle lingue, che ha sviluppato da autodidatta, dopo aver compiuto studi scientifici. Nella musica ha conseguito lusinghieri successi sia come esecutore che come compositore. Alcune delle sue musiche, infatti, sono state trasmesse alla Rai, mentre dal '50 è iscritto alla Siae e ha collaborato e collabora con case editrici musicali.
La sua particolarità? Quella di stare al passo con i tempi, tanto da non limitarsi alla divulgazione dei libri cartacei, ma di trasferirli per intero su internet, da dove si possono scaricare. «Potranno essere scaricati gratuitamente perché sono liberamente allegati alla mia pagina web – dice Tommaso Mazzoni – per questo invito i lettori a collegarsi all'indirizzo www.tommaso.elenet.it (ora anche http://www.tommasomazzoni.it e http://www.tommasomazzoni.eu - n.d.r.)».
Ma conosciamo più da vicino questo singolare artista eclettico.
Mazzoni, la conosciamo come scrittore e compositore di musiche. Ha più pubblicato gli altri suoi lavori di recente?
Stampati di recente, no. In passato, però, ho avuto il piacere di vedermi pubblicare, in due diverse edizioni, una raccolta di poesie. Si trattava di liriche, che risalgono agli anni 1979/80. Per la precisione, la prima raccolta uscì nell' ottobre '79, e la seconda nel giugno '80, entrambe
esaurite. Attualmente, in rete, vi si possono trovare tutti i miei libri, compreso il primo cui alludevo, che saltuariamente aggiorno e modifico. Ma questo è un mio vezzo».
Oltre a scrivere poesie, Tommaso Mazzoni si è impegnato in campi più impegnativi quali articoli su natura filosofica e psicologica e, talvolta, anche di carattere storico. Quali sono i suoi libri e quale il senso delle sue ricerche ed il significato che ha trasferito nei suoi libri, di questi suoi interessi?
«I libri sono otto: Il rifugio nell'anima, Il grido d'allarme, Così il tempo presente, Un bicchiere mezzo vuoto, Qualche tentativo, Alfa, anzi, omega, Questo nuovo millennio ed infine Chi (ri)costruirà la ragione?, che però non è finito. Ma non direi mai "che ho da completare", per scaramanzia (ora, però, c’è un ulteriore libro - fortunatamente per il suo autore -, essendo stato ultimato, e quindi aggiunto, anche Quasi un diario - n.d.r.). Ho inteso esporre il mio pensiero che muta a seconda della mia maturazione intellettuale, nonché in dipendenza degli eventi e delle loro modificazioni. Per la mia musica la cosa sarebbe assai più semplice: una composizione si ascolta e via, ma per voler registrare le considerazioni, le riflessioni e le estrinsecazioni di certi sentimenti, non è davvero semplice, dal momento che mi piacerebbe continuare ad essere serio. Non mi è né facile né semplice, descrivere un pensiero nel suo svilupparsi e moltiplicarsi nel corso dei miei tanti anni trascorsi. È proprio per tale ragione che ho deciso di pubblicare tutti i miei libri su Internet.
Dal quotidiano "La Nazione" di mercoledì 9 giugno 2004.
Straordinaria testimonianza d'arte e di vita - di
Peter Patti - 19 ott 2008Tommaso Mazzoni (www.tommasomazzoni.it) è un musicista toscano che in
gioventù ha studiato anche letteratura e lingue straniere. Dalla raccolta
poetica "Il rifugio nell'anima" (che Mazzoni dedica in specie "al giovane di
domani") fino all'interessante zibaldone di pensieri e considerazioni che reca
il titolo "Quasi un diario", sono qui raccolti tutti i principali scritti del
Maestro.
A me sono piaciuti in particolare "Un bicchiere mezzo vuoto" (1995-1997) e
"Alfa, anzi omèga" (1999-2000). Il lavoro di un compositore ha anche a che fare
con la matematica e mi pare che soprattutto in questi due libri risalti
l'ordinata sovrastruttura in cui debbono andare a sistemarsi (non
necessariamente subordinandosi ad essa, però) l'anima e i suoi liberi voli.
Essendo questa praticamente l'opera omnia di un uomo che ha vissuto tanto e
intensamente, il lettore vi incontrerà - tra l'altro - personaggi del
Tutti-i-Giorni davvero indimenticabili, poiché Mazzoni, cogliendo l'umanità dei
cosiddetti "simplices", riesce a descrivere con grande abilità anche i suoi
incontri "minori". Inoltre, trattandosi degli scritti di un musicista, non
potevano mancare i richiami (innumerevoli!) ai nomi cari a tutti gli amanti di
Euterpe: da Schoenberg a Busoni (Busoni Ferruccio, nato ad Empoli e dunque
concittadino di Mazzoni), ovviamente Mozart, Beethoven, e, anche se "en
passant", Liszt. Il tutto, si direbbe, sotto la supervisione di Voltaire, quasi
a voler esorcizzare il sempre incombente (soprattutto ai nostri tempi) sonno
della ragione.
>>>> Raccomandato!
P.S.: Oltre che musicista, Tommaso Mazzoni dimostra di essere, a tutti gli
effetti, un sopraffino linguista. Prove ne sono il suo perfetto uso
dell'italiano e le sue riflessioni sull'idioma di Dante ma anche sul latino e
sull'inglese. Un esempio su tutti: il suo quasi-essay "Parole protette"
contenuto nella raccolta "Un bicchiere mezzo vuoto"».
Da "Lulu.com", sezione bassa della pagina relativa al sito http://www.lulu.com/content/559189
FINE
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